26 settembre 2010

ANIMA LARGA

porto con me
tavoletta e stilo
per annotare
ogni dolore che mi dai
e i ricordi che ti vedo accanto,
curiosi come figli nuovi

porto con me
armi da taglio
perché sono affilate inodori e brutte
e potrebbero recidere ogni legame
fra noi
anche quando tu non lo volessi

porto con me
bottiglie rotte da spargere per terra
per ferirmi davvero
camminando avanti negli anni

porto con me
l’odore dei mesi primaverili che non abbiamo avuto
e quello delle fogne fragranti attraversate insieme

porto con me cose inutili
alle mie necessità,
ma indispensabili alla mia sopravvivenza

14 novembre 2003

12 settembre 2010

Ci manchi tanto...

Alda Merini - Spazio

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio

per dolcissima muovermi ferita:

voglio spazio per cantare crescere

errare e saltare il fosso

della divina sapienza.

Spazio datemi spazio

ch'io lanci un urlo inumano,

quell'urlo di silenzio negli anni

che ho toccato con mano.

(Da "Vuoto d'amore" - Giulio Einaudi Editore , Torino, 1991)

L'arte è sempre quella

L'arte di perdere s'impara presto;
tante le cose col segreto intento
di andare perse, che non è un disastro.

Perdi una cosa al giorno. Con malestro
accetta chiavi perse, un'ora al vento.
L'arte di perdere s'impara presto.

Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:
luoghi e nomi e dov'è che avevi in mente
di recarti. Non sarà mai un disastro.

L'orologio di mamma ho perso; e questa!
che è l'ultima di tre case nel niente.
L'arte di perdere s'impara presto.

Ho perso due città, belle. E, più vasti,
altri regni, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è poi un disastro.

Anche perdere te (la voce, il gesto
amato) non mi smentirà. E' evidente:
l'arte di perdere fin troppo presto
s'impara, e sembra (scrivilo!) un disastro.

Elizabeth Bishop - da Miracolo a colazione, Adelphi

4 settembre 2010

RICORDI

Saturday, November 27, 2004

proprio oggi
Proprio oggi mi hanno detto che vivra' per poco, che sta andando via e ho scarso il tempo per dirle, se voglio, ancora qualcosa che possa portare mentre va, e riferire se vorrà.
Proprio oggi, e del resto non era oggi che un altro giorno in cui cercavo di vivere dimenticandomene, come un sorcio cieco e ingrato, nel buchetto di mondo in cui mi nascondo.
Proprio oggi, ma qualsiasi altro mucchio di ore sarebbe valso uguale per darmi, infine, la pallida ombra della sofferenza che non sopporterò, che non saprò ne' condividere ne' raccontare.
Molte volte le ho detto: 'quando parti vengo con te, avvisa che ci si raccolga insieme' Ma non so se mi ha sentito, ne' sopprattutto se mi vuole in viaggio.
Può darsi, ci scommetterei, che se capisce, il suo amore di madre fa di tutto per mantenermi dove sto, credendo che la vita e' sempre la migliore opzione fra le due.
Proprio oggi comincia il dolore che non voglio ammettere, che penso come il peggiore di tutti, quello del quale mai ci si convince.
Amici miei stringetemi forte!