12 dicembre 2010

hahahahaha

questo è il tuo oroscopo per il fine settimana:

Vergine,
Ottimo questo tuo fine settimana, molte cose andranno per il meglio; avrai gioie nel lavoro, arriva una notizia positiva che ti riguarda, mentre in amore lui ti dira' che sei l'unica che gli fa provare queste emozioni. Un consiglio: chiedigli quante opportunita' ha avuto per provare queste emozioni.

26 settembre 2010

ANIMA LARGA

porto con me
tavoletta e stilo
per annotare
ogni dolore che mi dai
e i ricordi che ti vedo accanto,
curiosi come figli nuovi

porto con me
armi da taglio
perché sono affilate inodori e brutte
e potrebbero recidere ogni legame
fra noi
anche quando tu non lo volessi

porto con me
bottiglie rotte da spargere per terra
per ferirmi davvero
camminando avanti negli anni

porto con me
l’odore dei mesi primaverili che non abbiamo avuto
e quello delle fogne fragranti attraversate insieme

porto con me cose inutili
alle mie necessità,
ma indispensabili alla mia sopravvivenza

14 novembre 2003

12 settembre 2010

Ci manchi tanto...

Alda Merini - Spazio

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio

per dolcissima muovermi ferita:

voglio spazio per cantare crescere

errare e saltare il fosso

della divina sapienza.

Spazio datemi spazio

ch'io lanci un urlo inumano,

quell'urlo di silenzio negli anni

che ho toccato con mano.

(Da "Vuoto d'amore" - Giulio Einaudi Editore , Torino, 1991)

L'arte è sempre quella

L'arte di perdere s'impara presto;
tante le cose col segreto intento
di andare perse, che non è un disastro.

Perdi una cosa al giorno. Con malestro
accetta chiavi perse, un'ora al vento.
L'arte di perdere s'impara presto.

Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:
luoghi e nomi e dov'è che avevi in mente
di recarti. Non sarà mai un disastro.

L'orologio di mamma ho perso; e questa!
che è l'ultima di tre case nel niente.
L'arte di perdere s'impara presto.

Ho perso due città, belle. E, più vasti,
altri regni, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è poi un disastro.

Anche perdere te (la voce, il gesto
amato) non mi smentirà. E' evidente:
l'arte di perdere fin troppo presto
s'impara, e sembra (scrivilo!) un disastro.

Elizabeth Bishop - da Miracolo a colazione, Adelphi

4 settembre 2010

RICORDI

Saturday, November 27, 2004

proprio oggi
Proprio oggi mi hanno detto che vivra' per poco, che sta andando via e ho scarso il tempo per dirle, se voglio, ancora qualcosa che possa portare mentre va, e riferire se vorrà.
Proprio oggi, e del resto non era oggi che un altro giorno in cui cercavo di vivere dimenticandomene, come un sorcio cieco e ingrato, nel buchetto di mondo in cui mi nascondo.
Proprio oggi, ma qualsiasi altro mucchio di ore sarebbe valso uguale per darmi, infine, la pallida ombra della sofferenza che non sopporterò, che non saprò ne' condividere ne' raccontare.
Molte volte le ho detto: 'quando parti vengo con te, avvisa che ci si raccolga insieme' Ma non so se mi ha sentito, ne' sopprattutto se mi vuole in viaggio.
Può darsi, ci scommetterei, che se capisce, il suo amore di madre fa di tutto per mantenermi dove sto, credendo che la vita e' sempre la migliore opzione fra le due.
Proprio oggi comincia il dolore che non voglio ammettere, che penso come il peggiore di tutti, quello del quale mai ci si convince.
Amici miei stringetemi forte!

14 agosto 2010

TRAS - FERIMENTI

E' doloroso vivere un cambio di casa come uno spaesamento totale e una
smobilitazione immeritata dalla proprio vita.

Passerà, mi dico. Ma guardo il nuovo nido come se fosse provvisorio e quindi
precario e quindi indegno di amore e di attenzioni.

Così, per non passare i giorni a piangere, adesso, da qui, comincio ad
aspettare un altro luogo, perche' sia l'ultimo e il migliore.

Sorrido e penso che quello non mi toccherà neppure arredarlo con gusto e
discrezione...

27 giugno 2010

viaggio

ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

COSTANTINOS KAVAFIS

25 giugno 2010

quote of the day

Our most important task is to transform our consciousness so that violence
is no longer an option for us in our personal lives, that understanding that
a world of peace is possible only if we relate to each other as peaceful
beings, one individual at a time."

Deepak Chopra

24 giugno 2010

SOLITUDINE e PROSPETTIVE

Mi piace starmene a casa, sola e in silenzio, gironzolando fra i miei libri
e le cose polverose di questo posto, ridotto a tana da molti anni di
conoscenza e di convivenza, di me con me e con i miei pensieri.

Anche se qualsiasi posto diventa casa per me, dopo che ci ho passato una
notte, quest'antro in cui vivo da anni, ormai davvero un po' sporco e
certamente antiquato, rappresenta il rifugio prediletto dentro il quale
vorrei vivere i miei anni restanti, consumandoli ogni giorno con gli stessi
gesti, per poi morire nell'ultimo di quelli che mi saranno dati.

Aspetto.
Aspetto qualcosa e qualcuno che non so, e che non voglio neppure cercare di
indovinare.

Aspetto e basta, e mi piace l'attesa, mi piace snocciolare ore uguali,
rinchiudermi qui per proteggermi e per sfuggire le occasioni di novità.

Ho tanto tempo libero in questi anni che potrei venderlo; a uno scrittore
magari, che sapesse trarne qualcosa di saggio e di prezioso o ereditabile o
immortale, o semplicemente di pubblico, da lasciare a chi potesse
apprezzarlo.

Invece io, e il mio silenzio, moriremo soli, e sconosciuti.

Potrei dire che, avendo deciso di disperdere le mie ceneri, e di scomparire,
sto facendone le prove.... e potrebbe anche sembrare una battuta
spiritosa...

Penso questo e lo scrivo, con serenità, coccolandomi la vita che resta, e
riproducendola ogni giorno proprio per prolungarla: uguale a sé stessa non
potrà essere rimpianta, soprattutto da me.

Non esisterà "quel giorno", "quell' ora", "quella volta che.." . Sarà, tutta
insieme, un unico dolce, gradevole, materno momento.

In verità, per me che amo moltissimo la vita, ogni giorno é stato ed é
eccezionale, e mi rende immensamente felice poterlo rivivere uguale in
quello successivo, con pochi contatti esterni e molte ore passate a girare
per queste stanze sottraendomi ai pericoli e agli sguardi.

Lascio sui tavoli gli stessi fogli per mesi, rimando ogni azione che non sia
necessaria, tolgo la polvere solo quando impedisce di leggere un titolo o
vedere un colore, girovago e guardo, perché non avrò mai guardato abbastanza
da ricordare con precisione, mai abbastanza da stancarmi di vedere, mai
troppo da annoiarmi degli stessi oggetti.

Chissà perché da qualche anno vivo in questo modo, come dovessi prepararmi a
trasportare dentro la mente tutto ciò che mi sta intorno qui, nel rifugio
prediletto, e farmene bagaglio per un viaggio che deve venire.

Guardo per convertire in pensiero le cose, tocco per trasformare in
sensazione il calore e il gelo, accarezzo per rendere emozione quel che ho
scelto per circondarmene, e che verrà con me, ma non so quando, in un altro
posto ancora più sicuro di questo.

12 febbraio 2008

22 giugno 2010

oggi

sono ancora qui, ma spero tanto che duri poco questa agonia.. il rubinetto
perde, e con l'acqua se ne vanno le mie ultime energie..
saluti a tutti e divertitevi..

(da: non è una bella giornata)

19 giugno 2010

se

ti strappano il cuore perchè ti tradiscono, puoi sempre rifarti con un amore
diverso.

Se ti strappano il cuore perchè muoiono, crollano, o non sono piu' tuoi, non
puoi che morire, crollare o regalarti via.

E non mi riferisco solo ad esseri viventi.
Anche ai muri.

18 giugno 2010

lettura consigliata di oggi

http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/

15 giugno 2010

ahahahahahah

Questo è il tuo oroscopo per Martedi' 15 Giugno:

Sarai tremendamente sensuale, il tuo fascino ti dara' l'opportunita' di scegliere fra piu' occasioni, sia nel lavoro che negli affetti.
In ambito lavorativo, sarai spregiudicata e fantasiosa nel convincere gli altri dell'utilita' di quello che proporrai.
In ambito affettivo, non dovrai eccedere nel fare gli occhi dolci ai bei ragazzi dinanzi al tuo partner.

A domani.....

31 maggio 2010

verità

"Il dolore che non parla sussurra al cuore di spezzarsi"

W. Shakespeare

22 maggio 2010

MOTIVI

Vivo perché esistono i libri, perché Marcel Proust ha scritto a penna, e perché piccoli occhi verdi di gatto stanno in qualche posto ad aspettare proprio me.

 

Campo, indissolubile dalla mia voglia di morire, perché qualcuno mi fa ancora ridere, perché qualcuno mi vuol bene senza saperlo, e per dare il tempo ai miei di organizzarsi circa il mio arrivo: li voglio vedere tutti in forma e contenti di riabbracciarmi anche fossero all'inferno e mi toccasse scenderci, per meriti di chicchessia.

 

Mio padre diceva due cose mitiche che mi sono rimaste in mente. Diceva "Tutta la mia intelligenza è passata a mia figlia, io sono diventato stupido" e "Quando muoio apro una gelateria all'inferno".

Cosicché, se ci andrò, all'inferno, finalmente troverò un lavoro, da papà e gli terrò i conti e l'inventario di creme e cioccolata.

 

Vivo per dispetto alla vita che voleva andarsene senza il mio consenso e quando non ero d'accordo, per riaffermare il mio diritto a scegliere ora e strumento, e nel frattempo mi diverto, salgo sui tetti delle Case dei Suicidi dove mangio pizza consegnata a domicilio, sghignazzo sola sul tram e coltivo amori di passaggio…

 

 

 30 marzo 2008 – liberamente ispirato da "Non buttiamoci giu'" di Nick Hornby

21 maggio 2010

per cominciare stamattina a pensare....

Miracle of Love

I am like the wind
No one can hold me
I belong to everyone
No one can own me
The whole world is my home
All are my family

Neem Karoli Baba

20 maggio 2010

NUMERI

Secondo la mia amica Maura io appartengo alla paura.

La sua forca enneagrammatica, nella quale si impigliano abbastanza malamente tutte le sue conoscenze, mi classifica con un numero meschino e panciuto, il 6, che elenca solo persone paurose, timorose, un po' vigliacche e probabilmente, in fondo in fondo, piuttosto vili.

Filo conduttore della mia vita sarebbe dunque il terrore, che frena ogni mio ardire e impedisce ogni balzo verso qualsiasi meta migliore ma ignota, luminosa ma difficile, mi si pari davanti.

Ciò include persone, affetti, occasioni, luoghi, professioni, idee, prese di posizione e pure infingimenti: anche davanti a quelli, che sono necessariamente complicati da sostenere una volta cominciati, mi tremerebbero i polsi dalla fifa.

Per tutte queste ragioni sembro una persona accomodante, mentre sono in realtà una cacasotto.

Esclude, Maura, che io possa agire, o non farlo, per puro ragionamento su quel che mi conviene o no, su quel mi piace o no. A suo giudizio il vero motivo é sempre la tremarella che mi impedisce di fare scelte, o peggio, le guida solo verso porti sicuri, seppur meschini.

Lei peraltro trova conferme alle sue teorie numeriche in tutti quelli che incontra e, a onore della sua obiettività, anche in sé stessa.

Principalmente mette in luce i difetti, le magagne, le incapacità, le ragnatele attaccaticce che ciascuno di noi - e non c'é numero che si salvi - trascina con sé nel suo percorso di crescita, anche solo anagrafica, grazie proprio al numerello in cui è incasellato dalla natura e alla nascita.

Qualche volta racconta di ciascun numero anche le qualità, ma ha davvero una speciale passione per i difetti e gli errori, meglio se sono disgustosi.

Il mio difetto, la paura di tutto, pare sia davvero ripugnante e mi condizioni a tal punto da permettermi solo una vita gretta, limitata alle banalità, e di nessuna soddisfazione.

Anche il mio non volere un gatto in casa è considerato da Maura un segno di debolezza, dovuta al timore delle scorticature che l'animale infliggerebbe a tende e poltrone.

L'argomento "assenze frequenti = gatto solo" che ho tentato di avanzare a mia discolpa non è per lei altro che la conferma alle sue teorie: <<Ma se non vai in nessun posto.. e poi esistono le pensioni..>>

Così, da quando ho saputo a quale numero appartengo, anche io ho cercato di analizzare i miei comportamenti attraverso la sua infallibile teoria, e .. ho proprio paura che abbia ragione…..

da un grande saggio

“Oh mangiatore di carne, tu non sei un essere umano. Non accompagnatevi con un mangiatore di carne, perché anche la sua sola compagnia è dannosa per la devozione al Signore.
Credimi, amico, coloro che mangiano carne e pesce e bevono bevande inebrianti, saranno tutti estirpati come le erbacce sono estirpate da un fertile campo e gettati dentro un’oscura valle di morte.
Tutta la carne è una, che sia di uccello, di cervo o di vacca e coloro che la mangiano andranno direttamente all’inferno con gli occhi aperti”.

Kabir, poeta Sufi

da un altro grande saggio

La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me...

Vasco Rossi

stamattina, e per sempre

MI OPPONGO

Mi oppongo a ciò che condiziona la mia vita

senza il mio consenso,

a tutto il bene che non è stato fatto

nonostante le mie speranze

e a tutto il male che è stato commesso

malgrado la mia opposizione.

Mi oppongo all'impotenza umiliante dei deboli,

alle vittime senza difensori,

alle ingiustizie senza colpevoli.

Mi oppongo all'egoismo pragmatico,

alla rassegnazione che promuove la tirannide,

all'indifferenza che genera l'oltraggio.

Mi oppongo ai giudizi senza appello

e agli appelli senza giudizio,

al nichilismo dell'appiattimento ugualitario

e alla follia dei vertici insindacabili.

Mi oppongo al monopolio delle coscienze,

alla lottizzazione degli ideali,

alla mercificazione.

Mi oppongo a tutto ciò che si oppone all'amore,

alla gioia, alla pace.

Alla morte io mi oppongo,

per tutti coloro che amano la vita.

Alla gestione del sentimento umano.

Mi oppongo all'amore tradito,

alla fiducia negata, alle speranze deluse,

al paradosso delle guerre liberatrici.

Franco Libero Manco

3 maggio 2010

Nessuno

Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle
sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità.
Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si
immischierebbe in affari che non lo riguardano.
Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando ESSI
agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.

Albert Schweitzer

25 aprile 2010

ex rivoluzionaria

Diciamo, per semplificare, che non sto tanto bene, sono piena di ansia, che si manifesta ad ogni cosa "fuori della norma" che mi viene chiesto di fare o che io stessa metto in atto di mia sconsiderata iniziativa.

Ho messo il piumone del letto a prendere aria sul balcone, mi è venuta l'ansia: che si sporchi, che ci caghino i piccioni, che cada di sotto, che si metta a piovere... l'ho coperto con la plastica lurida con cui copro i panni che stendo, ma mi è venuto in mente che anziche' proteggerlo, lo potrebbe sporcare..

L'elenco dei motivi di ansia lo rimanderei, ho soltanto pochi minuti e poi devo uscire, e ho deciso di ritirare il piumone prima di andarmene, non si sa mai, anche se le previsioni di sole sono buone: e se piovesse, e se rannuvolasse, e se i piccioni a cui stamattina non dò il solito riso - perche' tanto il piumone copre la vista e non lo vedrebbero - decidessero di vendicar-vi-si sopra?
Tolgo il piumone e lascio il solito riso, meglio non mettersi in evidenza con comportamenti innovativi.

Buona giornata a tutti, anche a me che, però, ho qualche problema.

4 aprile 2010

Andare

"Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino
sino estelas en el mar.

Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre el mar.

Antonio Machado"


dedicato a un amico che parte per Compostela