20 maggio 2010

NUMERI

Secondo la mia amica Maura io appartengo alla paura.

La sua forca enneagrammatica, nella quale si impigliano abbastanza malamente tutte le sue conoscenze, mi classifica con un numero meschino e panciuto, il 6, che elenca solo persone paurose, timorose, un po' vigliacche e probabilmente, in fondo in fondo, piuttosto vili.

Filo conduttore della mia vita sarebbe dunque il terrore, che frena ogni mio ardire e impedisce ogni balzo verso qualsiasi meta migliore ma ignota, luminosa ma difficile, mi si pari davanti.

Ciò include persone, affetti, occasioni, luoghi, professioni, idee, prese di posizione e pure infingimenti: anche davanti a quelli, che sono necessariamente complicati da sostenere una volta cominciati, mi tremerebbero i polsi dalla fifa.

Per tutte queste ragioni sembro una persona accomodante, mentre sono in realtà una cacasotto.

Esclude, Maura, che io possa agire, o non farlo, per puro ragionamento su quel che mi conviene o no, su quel mi piace o no. A suo giudizio il vero motivo é sempre la tremarella che mi impedisce di fare scelte, o peggio, le guida solo verso porti sicuri, seppur meschini.

Lei peraltro trova conferme alle sue teorie numeriche in tutti quelli che incontra e, a onore della sua obiettività, anche in sé stessa.

Principalmente mette in luce i difetti, le magagne, le incapacità, le ragnatele attaccaticce che ciascuno di noi - e non c'é numero che si salvi - trascina con sé nel suo percorso di crescita, anche solo anagrafica, grazie proprio al numerello in cui è incasellato dalla natura e alla nascita.

Qualche volta racconta di ciascun numero anche le qualità, ma ha davvero una speciale passione per i difetti e gli errori, meglio se sono disgustosi.

Il mio difetto, la paura di tutto, pare sia davvero ripugnante e mi condizioni a tal punto da permettermi solo una vita gretta, limitata alle banalità, e di nessuna soddisfazione.

Anche il mio non volere un gatto in casa è considerato da Maura un segno di debolezza, dovuta al timore delle scorticature che l'animale infliggerebbe a tende e poltrone.

L'argomento "assenze frequenti = gatto solo" che ho tentato di avanzare a mia discolpa non è per lei altro che la conferma alle sue teorie: <<Ma se non vai in nessun posto.. e poi esistono le pensioni..>>

Così, da quando ho saputo a quale numero appartengo, anche io ho cercato di analizzare i miei comportamenti attraverso la sua infallibile teoria, e .. ho proprio paura che abbia ragione…..

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