26 gennaio 1914 - 26 gennaio 2014: domenica prossima sarà il centenario della nascita del mio grande Papà, Giovanni Montanara. E poichè i Grandi vanno celebrati, siano essi personaggi famosi o meno, voglio qui ricordarlo come un uomo onesto, amorevole, sincero, tenace e capace, impegnato sempre a dare affetto e futuro alla sua piccola famiglia, anche in condizioni molto difficili.
Da lui e da mia madre ho imparato l'onestà intellettuale e pratica, l'importanza del rigore morale e della sincerità, la necessità di essere sensibili agli altri e per gli altri, oltre che per sè stessi.
E anche l'allegria, il bello delle cose, l'amore per l'arte e per la cultura, la volontà di perseguire i sogni e i progetti, soprattutto se difficili.
Lui mi ha mostrato la limpidezza dell'amicizia che non mente mai, ma che sorregge, aiuta e accetta confronti sempre, anche davanti a contrasti apparentemente insanabili.
Mi ha fatto capire quanto inutile sia il più alto gradino della scala <sociale> se non si è stati capaci di raggiungerlo guardando e aiutando chi non ce la fa a salire.
Grazie papà, e perdona se quando eri qui queste cose non te le ho mai dette...
la tua "baby"
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