3 febbraio 2015

Inutilmente il tempo passa.

Cammino per quelle strade rimaste uguali, vado da una via all'altra e aspetto che la sua mano mi tocchi la spalla e la sua voce mi dica: "Sono qui, sono io, eccomi, non sono andato via, ho mentito a tutti, siamo qui, nelle nostre strade.. nulla è vero di questa realtà che vedi, siamo ancora nel '75  e andiamo a comprare qualcosa da mangiare: vedi che i negozi sono sempre quelli?..
E poi saliremo in casa, nella piccola casa e staremo insieme e rideremo e ascolteremo la musica che ci piace, e faremo l'amore, il nostro amore, a scapito di tutti e di nascosto,  sono io. Non piangere, sono io, e ti diro' le stesse cose, e ci saranno i soliti silenzi  e ti ripetero' quanto posso essere vigliacco, al punto da dire a tutti che non sono piu' qui, pur di non avere il coraggio di cambiare le nostre vite, per mano mia e del mio amore per te, ma soprattutto del tuo amore per me.
Sono io, ma non ho coraggio, e poi ho un figlio e tu non ne vuoi, e tu sei diversa da me, e io non so essere come te; sono io ma mi sono nascosto per non farmi scovare.. neppure da te.
 
Ma ti vedo cosi' disperata, che ti batto sulla spalla e mi rivelo:
sono io, stai tranquilla, non è successo nulla, è tutto come sempre.
Non sono morto, anche se tutti mi hanno visto morire."
 
1975 - 2015, anni passati invano
 
 
 

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