Assai piu' del prevedibile, avendo io sottovalutato fin da subito la bestia con la quale iniziavo a confrontarmi.
Eppure, a casa mia in Costarica, avevo convissuto con due di quegli esemplari installatisi nel mio bagno, a 50 centimetri dalla mia faccia e per giorni e giorni.
E solo con le mie parole e la loro immobilità ci eravamo capiti alla perfezione: "vi lascio li' e voi mi lasciate qui, a ciascuno un posto comodo, caldo, umido abbastanza, pulito, confortevole"
Inattività da parte loro, normalità da parte mia, e non era successo nulla.
Questa volta, e qui, invece, le parole non servono: lo scorpione umano è sordo, oppure non capisce, o invece sente, capisce, e proprio per questo prepara il colpo.
Molto meglio gli animali, quelli che hanno dato il nome e non quelli che lo hanno preso.
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