20 marzo 2009

LACRIME

Arriva un momento in cui sembra di aver pianto abbastanza.

Istanti in cui si pensa che proprio chi ti ha fatto piangere ti farà ridere, perché insieme con il dolore è venuta la voglia di non perdere più tempo a trastullarsi nelle disperazioni e nei rimpianti.

La persona che ti ha fatto soffrire è la stesso che ti induce a ridere e a goderti la vita che ti resta.

Ma lei non lo sa.

Ti convinci addirittura di poter annullare in anticipo anche i dolori futuri con la gioia di oggi, con le risate che ti fai e con l'amore che ti prendi, magari dal primo che passa di lì.

Bisogna fare perché sia così, almeno per un breve tratto, almeno per il tempo necessario a rimarginare i bordi della ferita e fermare il sangue che ne esce.

Dopo, dopo qualche tempo di giochi e di abdicazioni ai propri stessi "parametri" di confronto e scambio, saremo nuovamente pronti a prendere sul serio noi stessi e le scelte, ingannevoli, ma motivate all'anima, che faremo.

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